Lotta alla processionaria del pino a tutela della salute pubblica
Il Decreto 30 ottobre 2007 "Disposizioni per la lotta obbligatoria contro la processionaria del pino Traumatocampa pityocampa" rende obbligatoria la lotta all’insetto qualora la presenza minacci seriamente la produzione o la sopravvivenza del popolamento arboreo.
La processionaria è un fitofago endemico in Italia, che attacca tutte le specie di pino (pino nero, pino silvestre, pino marittimo) e varie specie di cedro. I i nidi di processionaria si presentano normalmente in forma di grosse ragnatele con forma sferica attaccati saldamente ai rami; le larve di processionaria passano attraverso 5 stadi evolutivi e a maturità misurano 30-40 mm, sono densamente pelose, di colore bruno con macchie rossastre e una fascia ventrale giallastra;
La presenza di processionaria nel territorio comunale di Vedelago pur non minacciando seriamente la produzione o la sopravvivenza delle piante, può comportare rischi per la salute delle persone o degli animali, in quanto può essere causa di irritazioni cutanee, oculari e respiratorie.
Il Sindaco pertanto ha ritenuto necessario intervenire direttamente con apposita ordinanza per limitare tale infestazione a tutela della salute pubblica.
Con detto provvedimento si obbligano tutti i proprietari o conduttori di piante infestate dalla processionaria del pino, a provvedere, qualora vi siano rischi per la salute delle persone o degli animali, a propria cura e spese, ad una idonea lotta, come di seguito indicato:
• meccanica: in inverno (dicembre-gennaio) asportare e distruggere i nidi con il fuoco avendo cura di usare le adeguate protezioni per evitare ogni contatto con i peli urticanti delle larve;
• biologica: a fine estate (mese di settembre) in caso di presenza di giovani larve intervenire con trattamenti serali alla chioma con un insetticida biologico a base di Bacillus Thuringiensis (dosi di 100-150 gr. di prodotto diluiti in 100 litri d’acqua per larve di prima e seconda età, dosi superiori 300-350 g/hl contro larve più grosse sfuggite al primo trattamento);
• endoterapica: iniezioni al tronco con cui si immettono principi attivi specificamente autorizzati;
• agronomica: evitare la messa a dimora di conifere ed in particolare di pino nero.
E' inoltre vietato il conferimento delle ramaglie con nidi di processionaria al servizio di gestione dei rifiuti urbani.