Cavasagra e Carpenedo

La chiesa di Cavasagra, dedicata a Sant’Andrea, sì può far risalire al XII secolo, molti sono i documenti che la riguardano ma nulla si sa di come fosse e quali opere d’arte contenesse, anche se è facile supporre che l’attuale pala d’altare raffigurante Sant’Andrea, San Girolamo e Maria Maddalena, sia opera cinquecentesca commissionata proprio per questa chiesa. Il dipinto, molto originale dal punto di vista iconografico, è di ottima qualità pittorica anche se non è attendibile la sua attribuzione a Cima da Conegliano voluta da Luigi Crico, mentre rimane più credibile l’attribuzione di M. Lucco (1978) al veronese Domenico Capriolo (1494 1528). Le uniche notizie certe risalgono al 1580, allora la chiesa era lunga 50 piedi e larga 20.Negli stessi anni è menzionata la chiesa campestre di San Giacomo a Carpenè (oggi Carpenedo). Nel 1673 viene costruito il nuovo campanile. Nel 1818 viene posta la prima pietra della chiesa che, tuttavia “precipitò a terra per mala costruzione dell’architetto”.
Così sì dovette attendere il 1824 per la nuova chiesa, quella che ancor oggi possiamo ammirare. Lo slanciato campanile fu costruito nel 1893. L’edifico civile più importante della frazione è sicuramente Villa Corner (o Cornaro). Questa nobile famiglia veneziana, del ramo Piscopia, è conosciuta per aver dato i natali ad Elena, la prima donna laureata al mondo ed è presente a Cavasagra fin dai primi anni del cinquecento, con una sobria e solida villa a capo di una vasta tenuta. Nel 1717 la villa fu ristrutturata secondo il progetto dell’architetto Giorgio Massari, mentre subì un radicale rifacimento nella seconda metà del Settecento per opera di Giovanni Miazzi (Bassano del Grappa 1698 – 1787) e forse del castellano Francesco Maria Preti (Castelfranco Veneto 1701 – 74), al quale vengono attribuite le due ampie ed eleganti barchesse. Notevole anche villa Fovra, costruzione novecentesca ora adibita a Scuola Elementare.