Ambiente fisico e paesaggio

Il Comune di Vedelago si trova in Provincia di Treviso, si estende per 61,66 Km quadrati al centro della pianura veneta; è pianeggiante, lievemente inclinato sull’asse nord-sud (75 m sul livello del mare a Caravaggio e 24 metri a Casacorba) ed è situato al centro del Veneto, tra i bacini del Piave e del Brenta. Il Comune è posto ad un’altezza media di 43 m sul livello del mare. Sulla linea delle risorgive; nel territorio Comunale, precisamente a Casacorba, nasce il fiume Sile. Si tratta di un territorio di alto valore ambientale e naturalistico che viene tutelato e valorizzato dal Parco del Sile, nel quale è inserito.
E’ formato, oltre che dal capoluogo, da sei frazioni: Albaredo, Barcon, Casacorba, Cavasagra, Fanzolo e Fossalunga. L’attuale assetto del territorio risale al 1872. Albaredo, Cavasagra e Fossalunga erano, prima di quelle data, comuni autonomi. Dal punto di vista geologico Vedelago si colloca su depositi alluvionali di un paleoalveo del Piave che si saldano con i terreni sabbiosi e argillosi della fascia delle risorgive, in coincidenza delle quali affiorano le acque filtrate in profondità dai suoli ghiaiosi dell’alta pianura trevigiana.
Il suolo è costituito prevalentemente da un substrato ghiaioso (ghiaie e ciottoli) di origine glaciale, coperto da un cappello di sabbie e argille (il tipico “ferretto” di colore bruno) e da uno strato di terreno vegetale. Nella fascia posta a sud emergono terreni alluvionali e terreni torbosi.
Il paesaggio agrario è costellato da molte case sparse, piccoli borghi rurali con abitazioni e capannoni artigianali, collegati da una fitta rete stradale.
I nuclei urbani più rilevanti sono quelli che si sono sviluppati lungo l’asse viario della statale n. 53 (capoluogo) e lungo la direttrice (strada provinciale 5) Albaredo, Casacorba, Cavasagra.

La zona posta a nord della Postumia Romana, strada provinciale 102 (Barcon e Fanzolo) ha forte vocazione agricola e conserva evidenti le tracce della centuriazione romana. Il paesaggio agrario ha perso molte caratteristiche tipiche di un ordinamento agricolo ad indirizzi polivalenti, legati alle risorse umane e ai fabbisogni della famiglia e costituiti da piccoli appezzamenti divisi da canali, siepi e filari di alberi (piccoli allevamenti, orticoltura, viticoltura con sostegni vivi, bachicoltura, alberi da legna, ecc.). La scomparsa della tradizionale famiglia agricola e le esigenze della meccanizzazione hanno favorito la tendenza ad eliminare i filari e le siepi, anche se, fortunatamente, non sono del tutto scomparsi i campi delimitati da filari e siepi, e si è riconosciuta la valenza ecologica della siepe (habitat di numerosi animali) e la sua giustificazione a fini agricoli (protezione dal vento e dall’inaridimento). La fascia centrale compresa tra la provinciale “Postumia romana” e la ferrovia Castelfranco – Treviso è quella maggiormente antropizzata e più densamente abitata. Oltre alla pressione antropica ed al traffico, questa zona ha subito anche un’escavazione massiccia di ghiaia e sabbia.

Nella zona sud del territorio comunale (Albaredo, Casacorba e Cavasagra) permane una sistemazione agricola a “cavino” con canali di sgrondo delle abbondanti acque superficiali che caratterizzano il territorio. La zona era ricca di fontanili e di zone paludose di cui rimangono solo alcune tracce, a causa di imponenti opere di bonifica.
Quasi tutto il suolo è coltivato e il mais è la coltura prevalente, con percentuali che superano il 50% rispetto alle colture di frumento, orzo, avena, viti e prato. La produzione maidicola è giustificata anche dalla presenza dell’allevamento bovino praticato nella zona. Anche grazie all’impiego di fertilizzanti e di diserbanti, si è, così, imposta la più redditizia monocultura a scapito della tradizionale differenziazione e della rotazione agraria.
Il Clima: posto a quaranta chilometri dal litorale adriatico ed a trenta dalle Prealpi, Vedelago ha un clima temperato subcontinentale, con una temperatura media di 13 gradi e con precipitazioni attestate intorno ai 30 mm mensili.