Riflettiamo insieme sui simboli del nostro Paese

Dal periodico "Con Voi a Vedelago" - luglio 2006
L’Amministrazione Comunale si impegna per una condivisione dei valori nazionali
La necessità di riappropriarsi del significato delle ricorrenze che celebriamo durante l’anno , più esattamente il 25 aprile, il 2 giugno e il 4 novembre nasce dalla convinzione che l’oblio che il tempo sta stendendo sui fatti accaduti nella guerra civile negli anni ‘43/’45, continua a minare quel processo di riappacificazione e di riconciliazione nazionale iniziato dopo il secondo conflitto, ma che non è mai approdato alla sua meta definitiva.
Il primo tentativo l’aveva cercato l’allora ministro Togliatti, in un momento in cui l’Assemblea costituente stava lavorando per la stesura del testo della Costituzione, proponendo una amnistia trasversale alle forze politiche che si erano contese la scena nel periodo appena conclusosi e sfociato nel referendum istituzionale del 2 giugno ‘46.
Troppo forti erano le lacerazioni che avevano segnato il Paese e gli effetti sperati sulla riconciliazioni non si sono manifestati.
A distanza di oltre 60 da quei fatti, in un momento in cui i valori di libertà e democrazia si sono affrancati nella nostra società, possiamo ben guardare a quel periodo con serenità, e cercare di ricostruire il percorso storico in modo condiviso perché è proprio in questa condivisione che potremmo lavorare per ricomporre lo strappo e le lacerazioni del tessuto sociale del nostro paese.
Per meglio capirne il significato dobbiamo ritornare a quello che è successo dopo il 1945, ovvero alla scelta atlantica del nostro Paese necessaria per la ricostruzione e che diede il via alla guerra fredda discesa dagli accordi di Jalta.
Il nostro Paese, grazie alla scelta di campo fatta nel 1947, e cioè di stare con le democrazie occidentali, ha così consentito l’arrivo degli aiuti necessari alla ricostruzione e all’instaurazione di un regime democratico di cui noi oggi godiamo i benefici. A questo percorso storico però non è mai stata data una lettura condivisa in quanto parte della storiografia ha omesso una parte di ragioni e di torti dei protagonisti.
In particolare questo si nota nelle analisi storiche relative al periodo della guerra civile che come sopra si diceva hanno la necessità di addivenire ad una lettura unitaria.
Vari tentativi sono stati condotti in tal senso fino a sfociare in questo ultimo periodo in una ipotesi di revisionismo storico che ancora non ha trovato la necessaria condivisione.
Una ipotesi potrebbe convergere sull’onore da attribuire a quanti hanno dato la loro vita per la Patria, seppur con motivazioni diverse; mentre circa le motivazioni ideali che hanno spinto ambo i contendenti a misurarsi si potrebbe lavorare per creare un percorso condiviso di prospettiva.
In tal senso questa Amministrazione sta lavorando, attraverso l’organizzazione di convegni monotematici, con il coinvolgimento della scuola con esperti universitari, onorando le ricorrenze quale segno esteriore di attenzione, per sensibilizzare e meglio far comprendere le ragioni storiche dei fatti di questo periodo di cui vi daremo un breve resoconto anche nelle pagine interne di questo giornale che è il periodico dei cittadini di Vedelago.
Paolo Quaggiotto
Sindaco di Vedelago