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Perchè dobbiamo finanziarla noi ?

Il Sindaco Paolo Quaggiotto
Dal periodico "Con Voi a Vedelago" - Dicembre 2006

La nostra tradizione e i nostri valori ci indicano la strada della solidarietà e su questa anche il Comune di Vedelago continua la sua marcia.
Non bisogna però all’insegna del solidale a tutti i costi colpire le amministrazioni comunali sane.
Per questo il titolo dell’editoriale chiede “Perché dobbiamo finanziarla noi?” riferendoci alla Finanziaria.
Si sta oramai chiudendo l’esercizio finanziario 2006 e l’Amministrazione si trova ad affrontare la programmazione amministrativa e finanziaria per l’anno 2007.
A dire il vero la normativa imporrebbe una programmazione triennale ma, oggettivamente, risulta impossibile prevedere una programmazione che vada oltre l’arco temporale di un anno se si considera che le ultime leggi finanziarie hanno sempre modificato profondamente le regole con cui il comune si deve obbligatoriamente confrontare per la formazione del bilancio annuale.
Indipendentemente dal Governo che le ha emanate e dai loro relativi contenuti, le ultime leggi finanziarie hanno in comune i notevoli sacrifici imposti alle amministrazioni locali (e conseguentemente ai cittadini) e la sproporzione di questi sacrifici in relazione al comportamento, virtuoso o non, di ogni singolo ente.
Questo comune nel triennio 2002-2004 ha sostenuto una spesa corrente di € 415,81 per ciascun abitante, ben inferiore (circa del 33%) alla media nazionale che è di € 617,49 (per comuni di pari classe).
Questo comune negli ultimi anni ha sempre evidenziato un avanzo corrente (cioè le entrate correnti superano le spese correnti) ed un avanzo di amministrazione (differenza fra entrate e spese complessive). Ciononostante è tenuto ugualmente a concorrere agli obiettivi di finanza pubblica imposti dalle leggi finanziarie che si sono susseguite. In effetti per l’Amministrazione il vero problema non è tanto fare “quadrare i bilanci” quanto rispettare le regole imposte dal “patto di stabilità”.
Ciò vale anche per il Bilancio di Previsione 2007 in corso di formazione.
Oggettivamente risulta sempre più difficile parlare di “Legge Finanziaria” senza rischiare di scadere nel linguaggio tecnico, ovvero di formulare giudizi “politici”.
Parlando degli Obiettivi del patto di stabilità 2007, se negli ultimi due anni è stato imposto un “tetto” alla spesa (sia corrente che di investimento) ora viene reintrodotto l’obiettivo in termini di “saldo finanziario” nel senso che la differenza fra le entrate e le uscite deve migliorare rispetto alla media del triennio 2003-2005.
Se concettualmente questo criterio è quello più corretto in quanto responsabilizza maggiormente l’Amministrazione e consente di agire anche sul versante Entrata, il vero problema è costituito dall’entità di questo miglioramento. Da una prima simulazione si stima che il miglioramento che deve ottenere questo comune nell’anno 2007 è di ben € 850.000.
Come precisato, questo miglioramento può essere ottenuto indistintamente attraverso un “taglio” alle spese, un aumento delle entrate ovvero con una manovra congiunta sia sulle entrate che sulle spese.
Quindi, maggiore autonomia solo in termini teorici ma in sostanza vengono imposti obiettivi veramente difficili da raggiungere.
E le difficoltà si accentuano se si considera che sul versante spesa non risultano più escluse le spese per il settore “sociale”, le spese per il personale e quelle per interessi relativi all’ammortamento dei mutui.
Quindi tutti i settori (compresi quelli più delicati quali istruzione e sociale) saranno chiamati a concorrere al raggiungimento degli obiettivi.
Nel prossimo numero di “Con voi a Vedelago” speriamo di poter pubblicare i risultati finali di una Finanziaria che non renda vani i virtuosismi dei comuni come il nostro.
Virtuosismi che per noi si traducono in qualità dei servizi alla comunità !

Paolo Quaggiotto
Sindaco di Vedelago