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Foto di Vedelago
 
 
Si precisa che i contenuti dell'Accordo di programma sotto riportati hanno mero valore indicativo e potranno essere modificati in sede di stesura del piano definitivo, in fase di elaborazione,
Ciò significa che gli stessi sono serviti solo per il riconoscimento dell'interesse regionale, rinviando la definitva elaborazione dei contenuti alla documentazione che dovrà essere prodotta per l'apporvazione definitiva dell'Accordo in Conferenza dei Servizi.
 

Accordo di Programma - RIQUALIFICAZIONE TERRITORIALE DELL’AREA PEDEMONTANA TRA CASTELFRANCO E MONTEBELLUNA
(art. 32, L.R. 35/2001)

 

Interesse regionale e sovracomunale dell’intervento

Gli interventi proposti interessano elementi viabilistici e di pianificazione generale di competenza regionale, provinciale e comunale.
L’ambito oggetto del presente Accordo è caratterizzato da una storica carenza infrastrutturale e da elevati flussi di traffico.
A tal riguardo ricordiamo che la viabilità principale della zona è interessata dai seguenti flussi veicolari (PTCP Provincia di Treviso):
S.R.53 – “Postumia”: TGM 22.576 (Mar. 2004);
S.P.667 – “Caerano”: TGM 15.191 (Sett. 2001);
S.P. 102 – “Postumia Romana”: TGM 11. 972 (Mar. 2001);
S.P.19 – “di Vedelago”: TGM 9.863 (Mar. 2004).
Per la Superstrada Pedemontana sono previsti circa 45.000 veicoli/giorno.
L’obiettivo di fondo dell’Accordo consiste nel trasferire una rilevante quota di flussi dalla viabilità locale, in particolare la quota relativa ai mezzi pesanti, alla strada Pedemontana Veneta con un nuovo accesso in loc. Barcon idoneo a raccogliere direttamente il traffico generato dalle attività di cava ripensando un sistema integrato di opere collaterali comprendenti anche la circonvallazione di Barcon (Vedelago).
 
 
 

Istanze e indirizzi regionali e sovra comunali volti alla risoluzione del problema


 
1 – Interesse regionale:  il 18 giugno 2010 una Conferenza di Servizio istruttoria, indetta dalla Regione del Veneto e presieduta dal Dott. Garro, con la presenza della Provincia di Treviso, dei comuni di Vedelago, Montebelluna e Trevignano, oltreché tutte le ditte interessate dalla coltivazione delle ATE della zona giungeva alla conclusione dell’urgenza della realizzazione di una soluzione viabilistica così come illustrata nella tavola allegata, in grado di collegare, a nord della Pedemontana Veneta tutte le ATE 9 e ATE 11 del Comune di Montebelluna e di farle confluire attraverso una nuova viabilità costituente di fatto la circonvallazione di Barcon alla Postumia Romana “che risulta idonea a sostenere il transito ed in futuro convogliarlo direttamente sulla Pedemontana Veneta” raccogliendo nel percorso anche l’ATE 8.
 
Visualizza il verbale della Conferenza di Servizi istruttoria - 1.3 MB
1.3 MB
Visualizza il verbale della Conferenza di Servizi istruttoria
 
 
2 - Interesse sovracomunale:  nel Decreto n° 56669 del 01.09.2006 della Prov. di Treviso di approvazione di un Accordo di Programma per il miglioramento della viabilità sottoscritto tra la Provincia di Treviso ed i Comuni di Vedelago, Montebelluna e Trevignano si riporta:
“In questa zona, particolarmente critica è la viabilità lungo la S.P.19 “di Vedelago, asse viario portante di primaria importanza, soggetto a un traffico molto elevato, con altissima percentuale di veicoli pesanti, dovuto al gran numero di cave di inerti presenti nel territorio comunale”.
Presso Barcon, in particolare, l’aggiramento dello storico perimetro murario e la sezione ristretta della viabilità, costringono a curve ad angolo retto i mezzi pesanti con un oggettiva situazione di rischio e congestione in contesti del tutto inadeguati a tale tipologia di traffico pesante, sia per la destinazione residenziale urbana che per il valore storico-insediativo degli stessi.
L’accordo si conclude con l’approvazione di una soluzione tecnica che si propone nell'immagine a fianco.
 
 
 

Soluzione infrastrutturale prevista dall’Accordo

Il presente Accordo di Programma è finalizzato alla realizzazione di una viabilità locale di tipo F (strada locale extraurbana) posta a est della frazione di Barcon e finalizzata a scaricare completamente dall’attuale viabilità ordinaria il traffico pesante proveniente dalle cave per immetterlo nella Strada Pedemontana attraverso un nuovo casello autostradale.
 
Tale tratta stradale di lunghezza complessiva pari a circa 5.250 ml, sarà realizzata sui terreni di proprietà delle Ditte proponenti. Terreni che saranno messi a disposizione da parte delle Ditte stesse per poter realizzare le tratte stradali di seguito elencate. I costi di realizzazione delle opere saranno a carico delle Ditte che operano nel campo della coltivazione delle cave circostanti. 
 
B.1. - tratto nord – pari a circa 2.050 ml, in comune di Montebelluna, a partire dall’intersezione tra le S.P.155 e S.P.19, scendendo lungo le vie Schiavonesca e dei Romani fino al confine comunale con Vedelago, consistente sostanzialmente nell’adeguamento di viabilità esistente e dei relativi incroci e raccordi e sarà realizzato dai soggetti individuati nella Conferenza di Servizi del 18.06.2010;

B.2. - tratto centrale – pari a 1.150 ml, dal confine del comune di Vedelago fino a via Terza Armata e comprendente una viabilità ex novo e il nuovo casello previsto a monte della Strada Pedemontana con i relativi svincoli, sottopassi e raccordi, casello che sarà realizzato dal Concessionario dell’Autostrada Pedemontana con finanziamento da parte del proponente di una somma pari a 10 milioni di euro;

B.3. - tratto sud – pari a 2.050 Km, da via Terza Armata verso sud fino alla S.P. 102 via Postioma est/via Molino, comprendente la realizzazione di viabilità ex novo di connessione a una cava esistente e i relativi raccordi e rotatorie di innesto sulla viabilità locale e la S.P. 102, compresa una nuova rotatoria sull’intersezione tra la S.P. 102 e via Montello a nord di Fossalunga che sarà realizzata sulle aree che saranno messe a disposizione da parte dei proponenti.
 
 
 

Calcolo differenziale tra beneficio pubblico e interesse privato

Il beneficio pubblico consisterà nella cessione delle aree necessarie per la realizzazione delle opere infrastrutturali sopra descritte oltre ad una compensazione in danaro, da utilizzarsi da parte degli Enti competenti, per la predisposizione del nuovo casello autostradale.
La valutazione degli interventi infrastrutturali può essere stimata nei seguenti valori:

B1 - A carico di altri soggetti
lunghezza m.: 2.050
costo: €. 0 =

B2 - Tratto centrale e opere complementari al casello (cessione aree €. 30/mq.)
lunghezza m.: 1.150 x 10
costo: €. 345.000 =

B3 - Tratta sud dal casello alla SP 102 (cessione aree €. 30/mq.)
lunghezza m.: 2.050 x 10
costo: €. 615.000 =

Casello Autostradale (contributo del proponente)
costo: €. 10.000.000 =

totale costi: €. 10.960.000 =


Il benefico privato consisterà in quanto segue:

alla ditta Colomberotto Spa sarà riconosciuta un'area a destinazione produttiva e agroindustriale per una superficie pari a circa 43 ha con indice di copertura non superiore al 50% dell’area ed una seconda porzione, a monte della strada Pedemontana e del nuovo casello, costituita da un’area di circa 10 Ha circa dove è previsto l’insediamento di un centro di distribuzione di prodotti agroalimentari a km zero – “Farmer market".

alla ditta Rotocart Spa sarà riconosciuta un'area a destinazione industriale per una superficie pari a circa 33 ha con indice di copertura non superiore al 50% dell’area oltre ad un’area commerciale di circa 2,5 ha collocata in contiguità con il “Farmer market”.
 
 
 

Parametri di valutazione

Per la valutazione del valore di partenza del terreno si fa riferimento ad una perizia redatta il 25.10.2010 appositamente predisposta per la rivalutazione fiscale dell’area oggetto di accordo ai sensi della L. 20.12.2001 n. 448, così come reiterata dalla L. 23.12.2009 n. 191, che ha determinato il consolidamento, anche sotto il profilo fiscale, del valore attuale del bene in €. 30 (trenta) al metro quadrato.

Per i valori finali si è fato riferimento ai prezzi correnti per analoghi beni disponibili nelle vicinanze dell’ambito oggetto di Accordo. Per quanto concerne il valore della ghiaia scavata si è tenuto conto della situazione di eccesso di offerta in atto, oggi e per i prossimi anni, che determina una notevole incertezza di collocazione economicamente vantaggiosa e coerente con i tempi dell’intervento.

Area Colomberotto
superficie mq.: 433.720
destinazione prima: agricola
valore prima (€./mq.): 30 =
destinazione dopo: industriale e/o agroindustriale
valore dopo (€./mq.): 60 =
beneficio (€.): 13.011.600 =

Area Colomberotto
superficie mq.: 100.554
destinazione prima: agricola
valore prima (€./mq.): 30 =
destinazione dopo: commerciale
valore dopo (€./mq.): 80 =
beneficio (€.): 5.027.700 =

Area Gelain
superficie mq.: 333.080
destinazione prima: agricola
valore prima (€./mq.): 30 =
destinazione dopo: industriale
valore dopo (€./mq.): 60 =
beneficio (€.): 9.992.400 =

Area Gelain
superficie mq.: 25.669
destinazione prima: agricola
valore prima (€./mq.): 30
destinazione dopo: commerciale
valore dopo (€./mq.): 80
beneficio (€.): 1.283.450 =

Area Gelain
destinazione dopo: escavo ghiaia per interrati cartiera mc. 1.846.000
valore dopo (€./mc.): 2 =
beneficio (€.): 3.692.000 =

Il conteggio di tali voci attive determina un incremento di valore del bene, per effetto del presente accordo, pari a €. 33.007.150 =. Il beneficio pubblico corrisposto ammonta quindi al 33,20% dell’incremento di valore e risulta così composto:
  • per una quota di 10 milioni di euro quale contributo del privato alla realizzazione del casello;
  • per una quota di €. 960.000 = per cessione aree realtive alle opere viabilistiche collaterali.
 
 
 

Conto economico complessivo

 

1. Caratteristiche sintetiche degli interventi privati

L’ambito territoriale interessato dai nuovi insediamenti è pari a circa 88 Ha, al netto delle superfici interessate dalla viabilità (ambito in fase di esproprio per la Strada Pedemontana, area per il nuovo casello con relativi vincoli e aree per la viabilità interna).

Il nuovo casello autostradale è previsto a monte della nuova Strada Pedemontana, in questo tratto prevista in trincea e ribassata di circa 5-7 ml rispetto al piano di campagna.

Gli insediamenti sono previsti a sud della nuova Strada Pedemontana e suddivisi in tre parti:
  • a nord il centro di distribuzione di prodotti agroalimentari a km zero – “Farmer market”;
  • a ovest l’ambito produttivo e agroindustriale;
  • a est l’ambito produttivo.
Quest’ultimo insediamento, per ragioni tecniche e funzionali da realizzarsi su due piani, è previsto semi-interrato allo scopo di ridurne l’impatto visivo e paesaggistico.
 

2. Area Colomberotto Spa

In quest’area, di superficie pari a 43 Ha circa, posta nella porzione ovest dell’ambito, è previsto l’insediamento industriale ed agroindustriale di un impianto di produzione del latte ed uno stabilimento di macellazione e lavorazione dei sottoprodotti derivati, che integra le attività di allevamento di vitelli a carne bianca già presente in loc. Barcon, a sud di via Terza Armata e funzionalmente collegato con il presente intervento.
Il complesso prevede inoltre, in un ottica integrata di filiera “a chilometri zero”:
  • uno stabilimento per la produzione di latte destinato all’alimentazione del bestiame;
  • un centro di raccolta per la lavorazione dei cereali destinati all’alimentazione animale;
  • un centro di ricerca e sviluppo con annesso laboratorio;
  • altre attività di natura produttiva di filiera e non.
Tale integrazione produce vantaggi, oltre che occupazionali (300 nuovi addetti), sia sul benessere animale che sull’impatto ambientale, facilita lo sbocco commerciale di tutto il settore, densamente presente nella zona, costituisce un polo di riferimento per la zootecnia bovina nazionale ed europea.
L’insediamento è inserito nel verde alberato con una superficie coperta complessiva non superiore al 50% dell’area.
L’impianto segue l’orientamento della tessitura agraria ed è chiaramente delimitato da una barriera a verde e fasce a verde di oltre 100 ml verso l’abitato di Barcon a ovest e di via Terza Armata a sud.
Il macello è posto nella porzione est dell’area mentre a ovest, verso l’abitato, sono localizzati gli impianti di lavorazione del latte.
L’insediamento è energeticamente innovativo e riutilizza gli scarti di lavorazione per la produzione di energia, alimentando un impianto di biodigestione da 1 Megawatt, integrato con eventuali parchi di pannelli fotovoltaici in copertura ai fini della completa autosostenibilità energetica.
Le emissioni sono minimizzate dal ciclo di lavorazione di ultima generazione e l’utilizzo delle acque è integrato con l’adiacente insediamento industriale, realizzando un elevata sostenibilità ambientale d’insieme. Le acque di raffreddamento derivanti dalla refrigerazione potranno essere utilizzate infatti dal vicino insediamento produttivo, le cui acque depurate in uscita potranno a loro volta essere impiegate nel ciclo lavorativo del macello (lavaggi, etc.) prima di essere definitivamente depurate ed utilizzate per l’irrigazione e l’alimentazione animale del contiguo allevamento.
 

3. Centro Ricerche

Ambedue le attività sono già oggi caratterizzate dalla presenza di un insieme di laboratori di ricerca interni convenzionati con alcune Università che troveranno organica integrazione in un unico Centro Ricerche aperto al mondo imprenditoriale esterno ed operante nel settore dell’agroalimentare, della chimica/fisica e delle fonti energetiche alternative che troverà collocazione in parte nell’area di Colomberotto, in parte nell’area di Rotocart.

Costruzioni industriali comprensive di impiantistica di base per mq. 210.000
costo unitario (€./mq.): 300 =
costo (€.): 63.000.000 =

Opere di urbanizzazione
costo unitario (€./mq.): 15 =
costo (€.): 6.450.000 =
 

4. Area Rotocart Spa

In quest’area, di superficie pari a 33 Ha circa, posta nella porzione est dell’ambito, è previsto l’insediamento di un’attività industriale per la produzione di carta e prodotti di consumo derivati.
Le notevoli superfici richieste per questo tipo di ciclo produttivo integrato, che va dalla cellulosa al prodotto finito, sono ottimizzate sviluppando lo stesso su due livelli, entro una superficie coperta comunque non superiore al 50% dell’area.
L’altezza dell’insediamento sarà mitigata dal ribassamento dell’imposta al piano viario della Strada Pedemontana, interrando ulteriormente, ove necessario, le parti dell’impianto di altezza maggiore, in modo da ottenere un andamento delle altezze e dei profili omogeneo con quello dell’adiacente insediamento agroindustriale.
Anche in questo caso, compatibilmente con l’accessibilità perimetrale delle aree di carico-scarico, sono previste ampie superfici a verde alberato finalizzate ad ottimizzare l’inserimento ambientale.
Tale insediamento produttivo, oltre ad essere tecnologicamente all’avanguardia (la cartiera sarà di ultima generazione, il primo impianto di tale tipologia in ambito europeo), sarà energeticamente estremamente efficiente attraverso un processo di cogenerazione, recuperando l’energia necessaria per la produzione della carta ed integrandola con un esteso uso del fotovoltaico in copertura e sulle pareti.
Le emissioni dell’impianto, anche su questo punto estremamente innovativo, sono minime e l’acqua in uscita (emessa in tabella A), potrà essere riutilizzata dalla vicina attività agroindustriale integrandone il ciclo produttivo.

Costruzioni industriali comprensive di impiantistica di base per MQ 120.000 fuori terra + 166.000 interrati mq
costo unitario (€./mq.): 300 =
costo (€.): 85.800.000 =

Opere di urbanizzazione
costo unitario (€./mq.): 15 =
costo (€.): 4.950.000 =
 

5. Centro di distribuzione delle produzioni agroalimentari a km zero - “Farmer market”

In quest’area, di superficie pari a 12 Ha circa (10 ha di “Farmer market” e 2,5 ha di strutture commerciali collaterali), posta nella porzione nord dell’ambito, a monte della superstrada Pedemontana e del nuovo casello, è prevista la realizzazione di un centro di scala regionale per la distribuzione delle produzioni agroalimentari a chilometri zero, con riferimento al modello dei “Farmer market” statunitensi (nati negli anni ’90 e ormai prossimi ai 5000 punti vendita, principalmente nelle aree metropolitane) e già presente in Germania da alcuni decenni anche se con forme organizzative diverse.

La filosofia di base rientra nella concezione di filiera corta o a circuito breve, con un insieme di azioni che prevedono un rapporto diretto tra produttore e consumatore (singoli o associati), che accorcia il numero degli intermediari commerciali e diminuisce il prezzo finale, promuovendo produzioni locali.
I “Farmer market” sono citati nel recente disegno di legge recante “norme per la valorizzazione dei prodotti agricoli provenienti da filiera corta e di qualità“ (Marzo 2010), facendo seguito alla normativa sull’istituzione dei mercati degli agricoltori già contenuta nella L. 296/2006 e la normativa sulla vendita diretta da parte degli imprenditori agricoli risalente al D.Lgs. 228 del 18/05/2001.

La finalità dell’intervento consiste nel fornire un punto di riferimento di scala regionale per l’area pedemontana, sia per il sistema diffuso dei “Farmer market” e della produzione agricola diretta, sia per i consorzi di tutela (D.O.C., D.O.C.G., D.O.P., I.G.P.); un luogo baricentro e accessibile da un corridoio relazionale che diverrà in futuro sempre più rilevante, costituendo un’opportunità straordinaria per la visibilità e promozione delle produzioni locali oltre che, attraverso di esse, del territorio alto veneto.
Oltre alle produzioni di carni e latte, significativamente presenti nell’area, oltre ai salumi e i formaggi tipici, vi sono infatti numerosi prodotti locali in grado di costituire un elemento identitario e di forte promozione: il Prosecco e i numerosi vini tipici; il radicchio di Treviso e le produzioni orticole caratteristiche; le ciliegie di Marostica; i marroni di Combai, e molti altri.

Costruzioni industriali tipo commerciale comprensive di impiantistica di base per mq. 60.000
costo unitario (€./mq.): 300 =
costo (€.): 18.000.000 =

Opere di urbanizzazione
costo unitario (€./mq.): 15 =
costo (€.): 1.800.000 =
 
 
 

Deliberazione di Giunta Comunale n. 61 del 19 maggio 2010

Proposta di accordo di programma ai sensi dell'art. 34 D.Lgs. 267/2000, dell'art. 32 L.R. 35/2001 e dell'art. 7 L.R. 11/2004 per la riqualificazione territoriale dell'area pedemontana tra Castelfranco e Montebelluna.
 
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